venerdì, gennaio 02, 2009
Riflessioni d’inizio anno
 
Ogni anno si formulano auguri, si ha voglia di allegria, di positività e si vivono speranze per un futuro che si vorrebbe migliore…ma quest’anno non riesco a sentirmi in questa disposizione d’animo. Non parliamo dei grandi problemi del mondo, dei conflitti bellici, della recessione, che già ci sarebbe da piangere per un anno, ma limitiamoci ai fatti nostrani del primo gennaio…l’inizio del nuovo, fantastico anno.
Un morto e quattrocento feriti solo per i botti e le sparatorie usati per “i festeggiamenti”, una bambina ferita da un proiettile vagante, una donna stuprata a Roma, un ragazzo bruciato vivo…tutto questo in un solo giorno, nel giorno di festa…Come si può sentirsi contenti?
Penso a quelle famiglie disperate e a tutto quello che potrà ancora succedere negli altri 364 giorni…E’ passato solo il primo!
 
Poi penso a mia madre, che si dispera ogni giorno perché i suoi genitori “l’hanno dimenticata” e, quando cerchiamo di convincerla che non l’hanno abbandonata, ma non ci sono più da almeno trent’anni, ne piange la morte, riscoprendola con disperazione ogni giorno. Cosa può essere meno doloroso? Credere nell’abbandono dei nostri cari o prendere atto della loro dipartita?
Penso a mio padre, sempre più fragile e a mio figlio, che ancora studia e deve trovare la sua strada, cosa che, con i tempi che corrono, non sarà sicuramente facile.
 
Sarò abbastanza in salute, in forze, nello stato d’animo migliore, per aiutare chi ha bisogno di me? Saprò trovare le parole, i consigli giusti, per incoraggiare e indirizzare mio figlio, qualora me lo richiedesse,  verso un sereno futuro?
Saprò essere ancora una buona compagna, allegra, disponibile, non troppo stressata, per la persona che condivide la mia vita e che meriterebbe, a sua volta, qualcosa di più di una moglie part-time?
mare_mareluna
 
Insomma, il 2009 si prospetta, fin dall’inizio, un anno non facile…
Ma ora non voglio pensarci…Come diceva un mio vecchio preside: “Mai fasciarsi la testa prima di averla rotta!” Lasciamo che arrivi il domani…poi si vedrà.
 
creato da: KatherineM alle ore 11:39
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Commenti
#1   02 Gennaio 2009 - 13:06
 
Queste tue riflessioni sono molto belle e mi colpisce il fatto che, prima che di te stessa, ti preoccupi per gli altri. Ti auguro di cuore di avere sempre la tua forza, è un grande dono che non tutti hanno. La vita poi non è nelle nostre mani e oltre le parole del preside io aggiungo "a ciascun giorno basta la sua pena".
A presto. Paola
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#2   02 Gennaio 2009 - 15:27
 
Quoto comm.n°1


:)
vany
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#3   02 Gennaio 2009 - 17:11
 
Buon Anno 2009!
Sono sicura che riuscirai nei tuoi propositi. A mio parere la più saggia resta sempre Rossella O'Hara
Elisa
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#4   02 Gennaio 2009 - 18:05
 
Saggio proverbio giapponese. Infatti, non si può star a pensare a quello che accadrà vivendo male il presente, perchè il futuro non ci appartiene. Ogni cosa a suo tempo, e quando si presenta il problema, siamo noi stessi a reagire ed a impegnarci per trovare la soluzione. La tua mamma piange ancora i suoi genitori? E' normale, li avrebbe voluti accanto e il fatto che siano morti non avendo avuto la possibilità di conoscerli e di viverci le fa male, tanto. Tuo figlio quando sarà laureato troverà la strada, oppure all'improvviso accadrà qualcosa, se c'è l'impegno si ottiene, mai disperare. I botti di fine anno, i morti e i feriti, ma diamine... ogni anno ne parlano e niente continuano, un po' di attenzione e di prevenzione. Noi non usciamo neanche sul balcone e lo facciamo da anni, se il mondo è così meglio cautelarsi!
Ciao cara, sagge riflessioni, ma cerca di sdrammatizzare, a volte aiuta.
Annamaria
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#5   02 Gennaio 2009 - 19:09
 
Riflessioni giustissime, impossibile non condividerle. Ancora troppe cose "sbagliate", in questo mondo e nella vita di ognuno di noi, per essere felici... eppure si cerca comunque di andare avanti meglio che si può. Per noi e per chi ci sta intorno. Proprio come fai tu.
Ciao
Giorgio
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#6   02 Gennaio 2009 - 22:18
 
CENSORINA:
quando le persone che vivono accanto a noi stanno bene e sono serene, di riflesso stiamo bene anche noi. Non si può essere felici quando si vede l'infelicità degli altri. E poi io ho fatto il mio tempo: ho finito la scuola, trovato un lavoro, una casa, formato una famiglia, viaggiato...tutto sommato posso dire di avere avuto la mia parte e adesso cosa potrei ancora volere se non la felicità delle persone che amo?
Un abbraccio!
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#7   02 Gennaio 2009 - 22:20
 
VANY:
Vedi risposta precedente. Un abbraccio anche a te, di cuore!

ELISA_
Eh Rossella la sapeva lunga..."domani è un altro giorno" e qualcosa si potrà fare ancora...c'è sempre una speranza!
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#8   02 Gennaio 2009 - 22:28
 
ISABEL49:
Innanzitutto benvenuta!
Mia madre ha conosciuto i suoi genitori, così come io ho conosciuto i miei nonni. Sono morti quando lei aveva poco più di quarant'anni. Lei li amava molto e anch'io, pur essendo piccola, mi ero affezionata a loro. Non c'era settimana che non andassimo a trovarli, quando erano in vita. Ormai comunque aveva superato da tempo il dolore per la loro scomparsa, ma adesso ha preso l'Alzheimer e ha dimenticato tutto, sentendosi nuovamente bambina. Oggi mi ha fatta impazzire, nel freddo e nella nebbia ( siamo parecchi gradi sotto zero!)nella vana ricerca della strada per raggiungerli. Io cerco di accontentarla come posso, accompagnandola nei suoi peregrinaggi, ma non posso farli resuscitare!
In quanto ai botti e ai feriti, è giusto il tuo ragionamento, ma quando ci sono di mezzo bambini innocenti la cosa mi fa sempre un certo effetto e, come mamma, pensare a quel ragazzo morto bruciato mi ha fatto proprio accapponare la pelle!
A presto e buon anno!
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#9   02 Gennaio 2009 - 22:35
 
STRATO2006:
sì, si cerca sempre di andare avanti...e a volte si chiudono occhi e orecchie per non vedere tutte le cose brutte che ci stanno intorno, perchè non ce la facciamo più a sopportarne il peso. Qualche volta ci immergiamo nei sogni e ci illudiamo che tutto vada bene...per fortuna, nonostante tutto, qualche momento felice ogni anno ce lo riserva, e quel momento ce lo teniamo caro, come una riserva per i tempi meno lieti.
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#10   03 Gennaio 2009 - 06:14
 
sarà forse solo un palliativo, forse un voler nascondere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi, ma se ben ricordi la mia posizione sull'argomento ormai da diversi anni è quella di vivere unicamente il presente, non curandomi troppo nè del passato nè del futuro. non so se ad altri fa lo stesso effetto, ma a me va bene così...
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#11   03 Gennaio 2009 - 09:48
 
Io ho finito in "allegria" il 2008, rimanendo per strada con lo scooter, spingendolo sino al negozio/officina distante 1,5 km, trovandolo chiuso e tornato a casa a piedi facendo 10 km circa. -.-

Speriamo che il 2009 sia meglio dell'anno passato, anche se le notizie che si sentono in giro sono deprimenti.

Buon anno nuovo a te e famiglia Kathe :)
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#12   03 Gennaio 2009 - 21:30
 
ABREAST:
Sì, in effetti penso che quella di vivere il presente senza preoccuparsi troppo del passato o del futuro sia una buona filosofia i vita. Il passato non si può più cambiare ed è inutile rimpiangerlo, e il futuro non lo conosciamo anche se, tutto sommato, è proprio nel presente che si comincia a costruirlo. In questo momento il mio presente non è proprio rose e fiori, ma mi rendo conto che c'è sicuramente di peggio e che ci sono persone che stanno molto meno bene di me, quindi non mi resta che "COGLIERE L'ATTIMO" e andare avanti.
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#13   03 Gennaio 2009 - 21:32
 
REYTS:
Tu hai finito sicuramente l'anno in perfetta forma fisica, dopo tutto quel movimento eheheheh!
Buon anno nuovo anche a te, a paperella e alla tua famiglia. Un abbraccio!
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#14   04 Gennaio 2009 - 11:33
 
saggio il tuo vecchio preside.
buon anno!
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#15   04 Gennaio 2009 - 23:08
 
ONDAINLOVE:
BUON ANNO anche a te!
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