Figli: gioie, dolori e preoccupazioni.
Un ragazzo è morto a Verona, massacrato di botte da un gruppo di Naziskin, che ha sfruttato il pretesto di una sigaretta negata per sfogare i suoi bestiali istinti omicidi. Un gruppo di ragazzi “normali”, di buona famiglia…alcuni hanno appena diciannove o vent’anni e vanno ancora a scuola, dove vengono descritti come giovani tranquilli, persino generosi.
Sabato notte, nella centralissima piazza Vittorio a Torino, due vigili hanno cercato di fare una multa ad un ragazzo che aveva parcheggiato sulla corsia del tram…è scoppiato il putiferio, il ragazzo si è ribellato e tutti i giovani presenti sulla piazza, migliaia, si sono gettati addosso ai vigili lanciando bottiglie, sputi e insulti di ogni genere, tanto da costringere i poveri vigili alla fuga…
Giovani, apparentemente normalissimi, di buona famiglia, eleganti, appena usciti dai locali alla moda, che diventano improvvisamente delle belve umane quando si trovano “nel branco”.
Nella mia piccola cittadina di provincia, fino a qualche tempo fa ancora abbastanza tranquilla, la settimana scorsa c’è stato un accoltellamento tra giovani albanesi proprio nella strada parallela alla mia, e un ragazzo è morto. Nello stesso tempo, un ragazzino di sedici anni, che stava viaggiando tranquillamente sul suo motorino, è stato sorpassato e bloccato da un’auto da cui sono scesi quattro giovani che si sono fatti consegnare il motorino e il cellulare.
A Cuneo, nella piazza principale, qualche tempo fa, un ragazzo intervenuto per difendere una ragazza da un branco di teppisti, è morto con la gola tagliata da una bottiglia….
Ormai non passa giorno che non si senta parlare di casi come questi. La gente comincia ad avere paura: per se stessa, ma soprattutto per i giovani, perché escono la sera, frequentano i locali, possono diventare facili prede dei “branchi”. Sono quei giovani intelligenti e generosi che difendono gli amici dagli episodi di bullismo, proteggono e amano le loro ragazze, hanno sentimenti puliti, alti ideali.
Mi viene in mente la povera Pippa Bacca, che pensava di portare in giro per il mondo il sorriso, l’ entusiasmo e la sua fiducia nel prossimo vestita da sposa. Violentata e ammazzata anche lei.
Purtroppo il mondo è pieno di pazzi, incoscienti, persone che non hanno più valori. E’ anche pieno di ragazzi fragili, senza midollo, senza rimorsi, che si fanno scudo del branco per sentirsi forti, invincibili, per provare emozioni forti…a volte persino solo per scacciare la noia. Sembrano essere privi di sentimenti, di compassione.
Situazioni che vedo io stessa a scuola: ragazzi di buona famiglia, che si comportano educatamente in presenza dei genitori, che hanno tutto, e che si trasformano completamente quando sono in gruppo. I loro genitori vengono a parlarci, disorientati. Ci assicurano che a casa non hanno alcun problema e non riescono a capire la loro trasformazione quando si trovano con i coetanei. Ormai fanno la fila per avere un colloquio con la psicologa, mentre sentono che la situazione sta loro sfuggendo di mano.
Anch’io ho paura. Ogni madre oggi ha paura. Già c’è la preoccupazione degli incidenti stradali che ci fa tremare ogni volta in cui i figli salgono in macchina e adesso si aggiunge anche quella dei pestaggi. Ogni ragazzo picchiato, maltrattato, ferito, ammazzato, ogni ragazza stuprata, umiliata, uccisa, ci tocca come se fosse nostro/a.
Di ogni madre che piange per il proprio figlio ne sentiamo la preoccupazione, la sofferenza, la disperazione, come se fosse scolpita nella nostra anima.
Andiamo avanti lavorando, scherzando, sorridendo, ma sempre con quella sottile paura, quello “stare all’erta”, quella morsa nel cuore, quel guardare l’orologio o il cellulare: “E’ arrivato? E’ sano e salvo? Sta bene?’”
Non si salvano neppure i genitori con figli piccoli. Basta lasciarli soli un attimo e scompaiono. Quanti sono i bambini scomparsi in Italia? Migliaia! Accattonaggio, donazione d’organi, prostituzione infantile, pedofilia…Mi si accappona la pelle al solo pensiero della loro possibile fine!
Mai come oggi il mestiere di genitore è stato così difficile!